
Quante volte, durante la giornata, sento mio figlio Arik esclamare: “Idea!”
Noi adulti diciamo spesso che i bambini hanno la testa fra le nuvole, io credo invece che, proprio in quei momenti di apparente distrazione, stiano elaborando i progetti più sorprendenti.
Arik costruisce oggetti con me da quando è piccolissimo. È cresciuto in una casa-laboratorio, circondato da prototipi, tessuti e materiali perciò quando mi ha raccontato la sua idea di sedia, è stato naturale aiutarlo a darle forma.
È nato così un trono morbido: un posto dove sedersi a pensare, immaginare e, quando arriva un’intuizione, annunciarla al mondo con entusiasmo.
La struttura è essenziale: blocchi di gommapiuma rivestiti con tessuti colorati che si incastrano nella base. Ogni blocco-cuscino è ricamato a mano ed è reversibile.
Su un lato abbiamo ricamato una serie di espressioni, dalla più pensierosa alla più felice. Sull’altro, invece, abbiamo riprodotto alcuni dei disegni originali di Arik.
Lo schienale ospita i personaggi fantastici che popolano il suo immaginario e che ricorrono spesso nei suoi disegni. In cima, come coronamento del trono, una lampadina gialla. Quando ti siedi, premi l’interruttore, la accendi la lampadina e…Ideaaaa!
La Poltrona Idea è un pezzo unico, nato da un confronto creativo tra madre e figlio. Ma il progetto non finisce qui.
Insieme ad Arik stiamo già immaginando una nuova versione: più semplice, facilmente riproducibile e, perché no, anche su ruote. Ci piace pensare a una specie di trolley delle idee, perché le idee hanno il potere di trasportarci lontano, in luoghi meravigliosi, anche quando restiamo fermi.
E voi, come ve la immaginate la vostra Poltrona “ Idea” ?








