L’architetta e designer Federica Zama, titolare dello studio faentino M’ama interni+, cura Intrecci, una mostra di oggetti di brand indipendenti dell’artigianato e del design di alta gamma. L’appuntamento è venerdì 29 maggio dalle 19, in Corso Garibaldi 8/B a Faenza, nel locale adiacente allo studio e showroom M’ama interni+, in occasione della diciannovesima edizione della Cena Itinerante.

La mostra riunisce undici realtà indipendenti: Andrea De Chirico, Atelier Nuanda, Caterina Frongia, Dörte Bundt, Emiliana Zaccherini, Enrico Versari, Incalmi, M’ama Edizioni + Equilibri Furniture, MAS con Arman Avetikyan, Rehub e Si-Jay. 

I lavori sono stati selezionati da Zama per rappresentare il tema degli intrecci: non solo come tecnica o materiale, ma come modo di lavorare e di pensare il progetto. Ci sono pezzi in cuoio lavorato a maglia, tessuti cuciti con ritagli di stoffe appartenute a persone care, vetro muranese di scarto trasformato in nuova materia, carta riciclata sperimentata per anni fino a diventare texture simile alla pietra. Ogni opera racconta un processo, una ricerca, un legame tra l’ideatore e i materiali che ha scelto.

Tra i progetti presentati anche Camomilla, il nuovo lavoro di Federica Zama per M’ama Edizioni + Equilibri Furniture: una sedia pensata per i bambini che accoglie ogni postura senza correggerla, ispirata al concetto pedagogico di spazio emotivo sicuro.

Con Intrecci, Zama vuole dimostrare che la Cena Itinerante può essere anche questo: 

un’occasione per portare il design di ricerca dentro la città e per dare visibilità a brand indipendenti che lavorano con attenzione al processo e ai materiali, spesso lontani dai circuiti espositivi tradizionali. Un invito, rivolto anche ad altri designer e curatori, a usare gli appuntamenti della città come spazi di incontro tra il pubblico e chi progetta e produce.