C’è un momento, nella giornata di ogni bambino, in cui le parole non bastano. Camomilla nasce per quel momento.
Il progetto di Federica Zama in collaborazione con Equilibri furniture prende il nome da un concetto che la pedagogia della disciplina positiva ha fatto proprio: uno spazio emotivo sicuro, caldo e non giudicante, in cui il bambino possa attraversare le proprie emozioni e ritrovare il proprio equilibrio. Come la bevanda, qualcosa di lenitivo e familiare.
La struttura in metallo dai colori pastello, il rivestimento in filato morbido e avvolgente, i dettagli scelti con precisione: un solo bracciolo, uno schienale aperto. Non assenze, ma scelte consapevoli, che lasciano il corpo libero di esprimere ciò che le parole ancora non sanno dire. Di fronte, di lato, al contrario, a cavalcioni: ogni postura è accolta, nessuna corretta. Un bambino arrabbiato si siederà voltando le spalle al mondo; quando la tensione si allenta, cambierà posizione da solo, senza che nessuno glielo chieda.
Eppure Camomilla non è solo una sedia per bambini. Il bisogno di uno spazio sicuro, in fondo, non ha età.
Avvicinate due sedie Camomilla, e nasce una panchina per due: uno spazio condiviso, intimo, pensato per la vicinanza tra bambino e adulto.
Un progetto che guarda all’infanzia con rispetto, e restituisce all’oggetto quotidiano la sua capacità di accogliere.











